Esposizione dei bonsai di Franco Carena presso il castello di Pralormo in occasione di "Messer Tulipano"
Esposizione dei bonsai di Franco Carena presso il castello di Pralormo in occasione di "Messer Tulipano"

Ti cerco

696

 

Nel posto

della solitudine

non ti stupisci

di questa sofferenza.

Ti cerco

nel chiacchiericcio

del dubbio

e non smentisco

 

di averti sentito.


A volte

835 - a Piero

 

La campana

alza i colombacci

a volte. A volte

per quietarmi

ti affacci.

Ed io ritorno

nell’aia

a giocare dove,

 

a volte, sorridi.


Forse

805

 

Dal precipizio

del cielo,

nella tribuna

delle stelle,

provo a capire

l’infinito … forse

raccontarti

il mio pianto

 

è presunzione.


dove

809

 

Vorrei tornare

dove sei passata,

dove soffia il vento

che sventolava la tua sciarpa,

dove tutto è verde,

ma nei nostri deserti

dove albeggia l’odio,

dove vi ho incontrati,

 

alla fine mi sono perso.


Di notte

833

 

Perché di notte

mi perdo nei parchi,

ma è sempre il solito lampione

l’incanto delle falene?

Perché di notte

sogno altre storie,

ma è sempre il solito lupo

che a cuccia gioca

 

con le mie ciabatte?


Concerto

657

 

Attraverso

il davanzale della luna

per giungere

sul solaio del cuore

suonare con la pioggia

che strimpella

sui tetti la malinconia

e la solitudine

 

della vita.


Icaro

826

 

Affogo nel grigio

incanto del cielo

e indosso ali di cera

con direzione l’eterno,

ma il sole che sorge

arrogante mi appende

al sipario dei burattini

per sventolare illuso

 

il tendone dei sogni.


Arcobaleno 

550 

 

Nel palazzo del sole,

un volo bianco

affresca pareti grigie

che strepitano

la pioggia, poi

eclatante e variopinto

sul confine stregato,

appare insondabile

 

il patto curvo di Dio.


L’amore

643

 

Stanco

di sognare

l’amore,

mi limito

a cercarti

sotto i lampioni,

come il cliente

cerca

 

la sgualdrina.


Capodanno

848

 

La mezzanotte

stropiccia il mio cuore

e l’appallottola

come un foglio sbagliato

gettandolo nel cestino

di un’altro Capodanno 

dove albergano

lettere mai spedite e

 

i vostri noiosi discorsi.


Aurora bagnata

575

 

Apre il portone

arrugginito del buio

per il frutteto delle nuvole.

 

Le scuote facendo

cadere gocce di pioggia

come prugne mature.

 

Poi si china, l’Aurora,

e dilata fessure rosate

 

mentre tutto si bagna.


Spaventapasseri

606 

 

Devo fuggire

dalla tribù della notte

ma le mie gambe

sono corte per le fate.

Guardiano degli orti

vestito di paglia

strapperò le catene

per liberare i folli

 

su sentieri di gioia.


Bus 58

817

 

La gomma della nebbia

ha cancellato la fine

e confuso il tuo saluto.

Col canto del cervo

svanisce veloce

tra sospiri paglierini

una coda rossa

al ritmo magico

 

della mia stagione.


Transumanza

823

 

La vecchia marmotta

su profili scoscesi

fischia l’inizio

della transumanza

e le fate degli alpeggi

suonano il ritorno

con campanacci stonati

per incantare i briganti

 

della mia tristezza.


Natale 2015

822 - ad Antonio Tavella

 

Ancora vorrei sentire

il profumo intenso

di abeti e brace

di muschio e presepi.

Ancora vorrei vedere

i fagiani tra le stoppie

le calze spesse appese.

Ancora vorrei tornare

 

in tempo ...


Spazzino

522

 

Bambino delle stelle,

spazzino di riflessi

elemosino carezze

esplorando altre notti

per riscattarmi o capire.

Prima dell’ipocrisia del sole

che imbavaglia saggi pensieri

resisto, vagando bastardo

e raccolgo bidoni di morti.